Quando cessa
la cultura del PROFITTO

o "Come spegnere il nostro fiammifero individuale
sotto la marmitta che fa bollire il mondo"


libro scritto, edito e distribuito da: ClaireDeBrabander
traduzione dal francese all'italiano - Ottobre 2026
Deepl [https://www.deepl.com/it/translator]
post traduzione: Claire De Brabander
versione originale in francese - novembre 2023
traduzione in inglese - maggio 2026

 

 

 

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Quarta di copertina

 

Questo libro, partendo dalle constatazioni – corredate da numerosi dati – della sua prima parte, evoca una serie infinita di derive nella nostra società: conseguenze dirette delle nostre concezioni del denaro e del profitto.
Le cinque parti successive si evolvono, innanzitutto, verso alcune idee di soluzione, tra cui un posto di rilievo è riservato al assegno universale; ma anche verso un invito all’introspezione.
Perché ciò che denunciamo al di fuori di noi, continuiamo ad accettarlo e persino a metterlo in pratica nei nostri comportamenti quotidiani e nei nostri modi di funzionare psicologici che li sottendono.
E molto più spesso siamo compiacenti, complici, se non addirittura protagonisti di ciò che denunciamo, senza essere veramente coscienti. Obbediamo a ordini culturali e sociali impliciti che ci incentivano di consumare, inquinare, sprecare e, indirettamente (non volontariamente ma in modo ben concreto), nuocere agli altri con tutti questi atteggiamenti. E quando cerchiamo di cambiare le cose, troppo spesso ci accontentiamo di denunciare i problemi al di fuori di noi, puntando il dito contro «gli altri»; il che ci rende quasi sempre impotenti, anche se siamo molto attivi. Perché, nonostante le nostre intenzioni, restiamo intrappolati in un modo di funzionare lontano dal cuore e ancorati a ciò che riteniamo essere ragionamenti razionali, e persistiamo in tutti gli ambiti della nostra vita a funzionare all’interno di rapporti di forza. Cambiando la lente con cui guardiamo il mondo, osservando dentro di noi ciò che ostacola il cambiamento, ci mettiamo, individualmente e collettivamente, nella posizione di scoprire soluzioni ai milioni di problemi che attualmente costellano il percorso dell’umanità e della vita sulla Terra.

 


 

Diritti d'autore

 

Qualsiasi diffusione di questo documento (solo per scopi non commerciali) è libera e auspicabile, a condizione che venga utilizzato il seguente link:

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Nota: le citazioni sono state tradotte in italiano sulla base di documenti in francese. Quando il riferimento menzionato è un libro pubblicato in italiano, il riferimento all'edizione francese sarà sempre indicato tramite il numero alla fine della citazione.

 


 

Indice

 

 

Osservazione preliminare

INTRODUZIONE

PRIMA PARTE : PORRE IL PROBLEMA - COSA SI NASCONDE DIETRO LE PAROLE DENARO E PROFITTO

A) INTRODUZIONE

B) LA RICCHEZZA E LA POVERTÀ SONO VASI COMUNICANTI IN MODO SISTEMICO

C) IL DENARO - IL RUOLO INDIRETTO E DISTORTO CHE GLI VIENE ASSEGNATO

1. un mezzo di sostentamento, e molto altro ancora

2. Il riconoscimento e il suo sfruttamento commerciale

3. Il denaro non è neutro - potere e altre derive

4. Il denaro dà status

D) IL CONCETTO DI PROFITTO E I VALORI CHE ESSO SOTTENDE

1. Profitto equo o profitto abusivo

2. L'indecenza dei dividendi: alcune dati numerici

E) LE CONSEGUENZE DEL PROFITTO E I RUOLI INDIRETTI DEL DENARO

1. Le conseguenze materiali dell'avidità

a - Le derive nell'industria: quando il fine giustifica tutti i mezzi

b - Distribuzione iniqua del denaro - Il divario di ricchezza

2. La classe più ricca, di gran lunga la più distruttiva

3. All'altra estremità della scala della ricchezza, si muoiono a milioni, decine di milioni, centinaia di milioni...

4. È l'estrema ricchezza delle persone più ricche che mantiene la mortalità di milioni di persone più povere.

F) LE CONSEGUENZE DELL'ATTRAZIONE DEL GUADAGNO SULLE MENTALITÀ

1. Sopravvivenza o avidità

2. Il denaro corrompe e perverte

3. La corsa per raggiungere più ricchezza

4. Compiacimento dei consumatori

5. Violenza

G) CREDENZE IMPLICITE RIGUARDO AL DENARO

1. il denaro deve essere una risorsa limitata

2. Bisogna lavorare per guadagnarsi da vivere

3. i ricchi sono più felici

4. La ricchezza si merita, quindi implicitamente anche la povertà.

5. Bisogna lavorare sodo per guadagnarsi da vivere bene

6. Il denaro si gonfia da solo

7. Aumento del costo della vita, inflazione, svalutazione della moneta

8. Essere ricco non fa male a nessuno

9. In economia, ciò che è legale è morale

10. L'economia è una scienza complessa: bisogna fidarsi degli esperti.

11. Sono i politici che detengono il potere

12. La crescita è buono per l'economia

a - Effetto logaritmico della crescita

b - Impronta ecologica e il giorno del superamento terrestre (Earth Overshoot Day)

c - Demografia

H) I PRINCIPALI VEICOLI DELLA CULTURA DEL PROFITTO

1. Pubblicità

2. I media di informazione

3. Reti sociali

4. media di intrattenimento, in particolare la televisione

5. Dominazione maschile

6. Cultura e educazione

I) IMPLICITO ED ESPLICITO

J) CONCLUSIONE

SECONDA PARTE : PRIME IDEE DI SOLUZIONE : Disaccoppiare lavoro e denaro - disaccoppiare il denaro dal profitto

A) INTRODUZIONE

B) ALTERNATIVE CHE RIMANGONO MARGINALE

1. Non siamo ancora pronti

2. Le soluzioni sono ancora parte del problema

C) ABBANDONARE LE NOSTRE CREDENZE SULLA CRESCITA, E SCONVOLGERE LA LOGICA DELL'OCCUPAZIONE

D) DISACCOPPIARE LAVORO E DENARO - L'ASSEGNO UNIVERSALE

1. meno lavoro da provvedere

2. Creare motivazione al lavoro

3. Concezione del lavoro

4. Il finanziamento dell'assegno universale

5. L'assegno universale darebbe potere a coloro che attualmente non ne hanno accesso.

E) DISACCOPPIARE IL DENARO DALLA RICERCA DEL PROFITTO

1. Creare un'economia che non sia più governata dalla moneta

- Il ruolo delle iniziative dei cittadini

2. Una singola iniziativa e l'effetto valanga

3. costruzione della nuova torre

4. Alcuni esempi di cambiamenti concreti che avverranno nella società

a - Democrazia partecipativa

b - Il potere politico si trasformerà e riprenderà potere di fronte al potere economico e finanziario

c - Borsa chiusa

d - Scomparsa delle imposte

e - Le aziende democratiche si moltiplicheranno o addirittura si diffonderanno.

F) DIMINUZIONE DEL RUOLO DEL DENARO

1. Evoluzione delle mentalità

2. Il vero ruolo che dovrebbe avere il denaro

a - Ridurre l'uso e il ruolo del denaro

b - Imparare a scambiare senza contare

c - La diminuzione dell'importanza del denaro nella nostra vita

TERZA PARTE : IL CONTESTO DEL CAMBIAMENTO

A) A LIVELLO POLITICO

B) CONDURRE UNA SVOLTA POLITICA ATTRAVERSO I MOVIMENTI DEI CITTADINI

C) BILANCIA A DUE PIATTI : ANDARE VERSO L'ALTERNATIVA

D) I NOSTRI PICCOLI PASSI INDIVIDUALI SONO IN GRADO DI GENERARE GRANDE MAREE CITTADINE

E) PROFILI DI CITTADINI: LE CONDIZIONI PER CAMBIARE

QUARTA PARTE: IL CAMBIAMENTO DEL LIVELLO DI COSCIENZA

A) INTRODUZIONE

B) LA NECESSITÀ DI PERCEPIRE L'IMPORTANZA DELLO SVILUPPO INDIVIDUALE DI UN'AMPIA PARTE DELLA POPOLAZIONE

1. Chi è interessato in primo luogo

a - I più ricchi

b - I più poveri

c - La classe media

2. Di quale cambiamento individuale stiamo parlando: innanzitutto, in concreto

a - La responsabilità di agire, anche se si è da soli

b - E se l'idea di una goccia nell'oceano si rivelasse completamente falsa?

c - Smettere di dare loro potere

d - Libertà - autonomia - solidarietà

3. Al di là dei modifiche nel comportamento dei cittadini o dei consumatori: l'innalzamento del livello di coscienza

a - Coscienza e informazione

b - Coscienza e tecnologie

c - Coscienza e soluzioni nuovi

d - Sciogliere i nodi che abbiamo nella testa

e - Cambiare il colore degli occhiali: cambiare il nostro modo di pensare

f - Scuotere l'edificio delle nostre credenze

g - Un salto evolutivo dell'umanità

4. Superare i freni al cambiamento:

a - Sotto ipnosi: i nostri dubbi, la nostra passività, il nostro conformismo, la nostra codardia

b - Sindrome di Stoccolma

c - La difficoltà di andare controcorrente: la sottomissione all'autorità di Milgram

d - esprimere a parole ciò che è implicito per evitarne le incoerenze

e - Liberarci dalla nostra mentalità ci farà paura

f - La scelta del pessimismo con il pretesto del realismo

QUINTA PARTE: I DUE PILASTRI PRINCIPALI DEL CAMBIAMENTO: Privilegiare le ragioni del cuore rispetto al ragionamento cartesiano e abbandonare il rapporto di forza

A) QUANDO LE NOSTRE SOLUZIONI MANTENGONO IL PROBLEMA RENDENDOLO MENO VISIBILE

B) PRIVILEGIARE LE RAGIONI DEL CUORE AL RAGIONAMENTO CARTESIANO

1. Introduzione

2. Supponiamo erroneamente che tutti i nostri pensieri siano razionali per natura (tranne che nella follia o in alcuni casi di perdita accidentale del controllo ).

3. Prendere la nostra razionalità come unica referenza, unico punto di riferimento, come unica valida, unica efficace...

4. Il nostro ricorso alla razionalità spesso ci porta fuori strada: un impiastro su una gamba di legno

5. Una soluzione che non porta, per quanto razionale possa essere, non è una soluzione

6. Un insegnamento che riflette tutto il nostro sistema di pensiero razionale e le sue falle, in un contesto educativo che spesso è carente

7. L'affidabilità relativa del ragionamento scientifico dell'esperto: uno sguardo al riscaldamento globale

8. La nostra incapacità di gestire correttamente le nostre scoperte e invenzioni scientifiche

9. Nuovi riferimenti per guidare le nostre scelte

C) LASCIARE IL RAPPORTO DI FORZA

1. Introduzione

2. Il rapporto di forza

a - In cosa consiste il rapporto di forza?

b - Lasciare il rapporto di forza

c - Funzioniamo nel rapporto di forza come respiriamo

d - Le poste in gioco del rapporto di forza o della sua assenza

e - La violenza non è mai lontana dal rapporto di forza, e nemmeno la non violenza

f - Come i rapporti di forza impregnano tutte le nostre concezioni

i La mentalità basata sul rapporto di forza

ii La nostra incapacità di concepire i conflitti al di fuori del rapporto di forza

iii Una società di dominatori e dominati: il rapporto di forza è ovunque

iv La sottomissione

v La designazione di un colpevole

vi Rapporto di forza e fiducia in se stessi

vii rapporto di forza e libero arbitrio

g - Come i rapporti di forza definiscono la nostra vita sociale e le nostre spese

i I comportamenti, i riferimenti e gli indicatori sociali derivanti dalla diffusa prégnanza dei rapporti di forza

ii Le sfere di influenza sociale, culturale e commerciale

iii Rapporto di forza nell'ambito professionale

iv Rapporti di forza e mondo virtuale: scuola di narcisismo

v rapporto di forza e automobile

vi Rapporti di forza, consumo e ricerca del profitto sono fondamentalmente e intrinsecamente legati

- I comportamenti di sopravvivenza

- I comportamenti di avidità

- La nostra compiacenza

- I comportamenti competitivi

- I comportamenti di esigenza

- I comportamenti di difesa dei nostri privilegi

- I rapporti di forza non sono mai lontani dai nostri comportamenti materialistici e dalla nostra cupidità

vii Abbandonare il rapporto di forza porta a disinteressarsi della ricchezza e del consumo

h - Rapporto di forza a livello collettivo

3. Conoscenza di sé: la nostra parte oscura

a - Introduzione

b - Rapporto di forza versus empatia: le due facce dell'essere umano di oggi

i Ambivalenza dei comportamenti

- L'atteggiamento verso gli sconosciuti

- L'atteggiamento verso chi ci circonda

- Un interruttore nella testa e l'apprendimento di strategie per rimediarvi

ii Il momento di capovolgimento

- Di fronte a sconosciuti

- Di fronte alle persone che ci circondano

iii Non possiamo disinvestire i nostri pensieri e le nostre emozioni cosiddette "negative" semplicemente scegliendo di pensare positivo

iv Scoprire gli effetti dell'interruttore

v Imparare a gestire l'interruttore

vi la gestione dell'interruttore nel tempo

vii Accettare la nostra parte oscura significa accettare quella degli altri

c - Il capitalismo sfrutta la nostra parte oscura

d - La parte oscura e il ruolo dei cittadini in transizione

e - La parte oscura e il ruolo delle crisi

f - Fattori che favoriscono o meno la propensione all'uso dei rapporti di forza

i Innanzitutto, il nostro passato plasma in gran parte chi siamo: il nostro temperamento, i nostri condizionamenti, le nostre ferite, le nostre tendenze.

ii In seguito, è anche la nostra situazione attuale a determinare le nostre reazioni di fronte alle avversità.

iii Livello di coscienza

g - La nostra capacità di empatia dipende soprattutto dalla nostra capacità di riconoscere ciò che ci allontana da essa: l'altruismo delle religioni elude questo aspetto.

h - Evoluzione personale e negazione della realtà

i Fuggire completamente dall'attualità ci fa perdere il contatto con la realtà

ii Quando usare la legge di attrazione diventa magico

iii Evolversi in un mondo troppo semplice e troppo bello per essere vero (monde de bisounours in francese)

iv Evolvere spiritualmente non può risparmiarci dall'adattare in modo integro i nostri comportamenti alla realtà molto concreta

4. Uscire del rapporto di forza - accogliere la nostra parte oscura attraverso un vero lavoro psicologico

a - La fase fondamentale: iniziare riconoscendo la nostra parte oscura

b - parte oscura e rapporto di forza

c - Riuscire a sventare la presa negativa di alcune delle nostre emozioni e le loro conseguenze sui nostri pensieri e comportamenti

d - Gli atteggiamenti mentali da privilegiare

i accettare

ii Perseverare nel chiedere

iii Far evolvere le richieste e le proposte atraversando i fallimenti, imparando dai propri errori

iv Accettare in alcuni casi la soluzione dell'altro che non ci soddisfa, ma che può condurci verso i nostri obiettivi

e - Mettersi nella giusta disposizione d'animo

i La determinazione

ii L'assenza di pretesa

iii L'assenza di urgenza

iv Sfruttare l'emozione senza lasciarla dettare le nostre azioni

v Una forma di conoscenza di sé

vi Il distacco

vii La presenza di dubbi nella fiducia

viii Rispetto e benevolenza assoluta

f - Quando il rapporto di forza si allontana, possono emergere l'empatia e la solidarietà.

g - Andare verso il cuore

h - Cambiare

i - La nostra parte oscura è nostra alleata

j - La differenza tra comprensione e coscienza

k - Per ampliare la prospettiva

SESTA PARTE: I FATTORI D'INFLUENZA DEL CAMBIAMENTO

1. Due mondi paralleli

2. Sensibilizzare, cercare di influenzare: è sbagliarsi

3. La vera influenza si esercita lontano dai discorsi

4. Il nostro ruolo di colibrì e il suo effetto valanga

5. L'influenza dei media dell'informazione

6. Il ruolo delle crisi

7. L'istruzione e l'insegnamento - compreso il ruolo che ci svolge il web

8. Il potere della minoranza

9. Catalizzatori di altro genere

a - L'intelligenza collettiva

b - I neuroni specchio

c - L'epigenetica

d - Il contagio dell'altruismo

e - I campi morfici (o morfogenetici)

f - La trasmissione di tutti i nostri pensieri ed emozioni

g - L'auto-contagio

10. Conclusione

VERSO UN'UTOPIA NON SCOLLEGATA DALLA REALTÀ

- La metafora del fiocco di neve

- Un ultimo piccolo aiuto

ALLEGATO Una digressione sulla teoria polivagale

QUI INIZIA LA SECONDA SEZIONE DI QUESTO LIBRO

RIFERIMENTI

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